Cronaca e pensieri sulla cultura italiana
Il tribunale civile di Roma ha deciso: il trattamento terapeutico a Piergiorgio Welby non si può interrompere. Il ricorso presentato dallo stesso Welby, secondo il giudice Angela Salvio, è inammissibile.
Ovvie le reazioni dei radicali, che promettono di non cedere con la loro battaglia e che vedono, nella veglia di stasera, uno strumento per coinvolgervi quante più persone.
Non parteciperò alla veglia. Ma ciò non affievolisce per quanto possa servire, il mio sostegno a Welby e il mio rammarico per una decisione che, in questo specifico caso, limita senza evidenti ragioni l'esercizio di una sofferta ma più che legittima libertà individuale.
Rammarico doppo, poiché è accaduto quanto di peggio potessimo aspettarci: la vicenda Welby si è impastata nei fanghi della giustizia formale e burocratica. Bizantina, come ho già scritto qui.