Cronaca e pensieri sulla cultura italiana
Rifondazione Comunista ha presentato al Senato un disegno di legge: per ogni film extracomunitario - cioè americano - distribuito in Italia dovranno esserci due film europei, di cui uno italiano.
Blogosfere Politica e Società ne scrive e linka a un po' di blogosfera, che parla di proposta da Minculpop. Sicuramente è una proposta stupida. E non solo perché limita la circolazione delle idee. Ma perché alla fine è il pubblico che sceglie. Quei senatori pensano che chi rimarrà fuori da Casino Royale ripiegherà su Viaggio a Kandahar?
(Nella foto, Andrej Zdanov. Un altro cui il traffico delle idee dava fastidio)
dunque anche muccino rischia di essere inglobato nel mucchio infamante "extracomunitario hollywoodiano"...
@ Salieri, commento I: sull'idea dei confini, la penso in modo leggermente diverso. Intendo dire: la cultura e le idee devono viaggiare senza confini. Ma l'essere tutti una cosa sola mi sa di correttezza politica (e tu sai quanto la detesti). Un americano, un inglese, un cingalese, un eschimese... è ovvio che siamo tutti persone e che nessuno può dirsi superiore ad altri. Però le identità contano, e anzi sono la cosa che creano diversità e quindi stimoli e circolazione di cultura e idee. Che nascono dal confronto e dallo scambio. Il tutti uno mi sa di omologazione.
Sul perché in Italia prima e in Uk dopo: sei tu che vivi lì, tu hai gli strumenti per l'inchiesta. io come faccio? ;-)
Ma possibile che i nostri politici siano così deficenti da perdere tempo in tali stupidate????
A zappare devono andare!!!
Stefania
una precisazione: extracomunitario vuol dire non della comunita' europea, quindi anche per ogni viaggio a kandahar ci sara' un boldi. e poi come si fa a dire di che paese e' un film quando e' prodotto da UK, francia e US, attori canadesi, regista pakistano, girato in bolivia, montaggio di un giapponese, musiche di un coreano. questa cosa della territorialita' di opere cosi' complesse come un film e' anacronistica se non ridicola se pensiamo che anche agli albori del cinema era gia' cosi'... un filom di chaplin e' americano o inglese? e uno di hitchcock prodotto un uk e uno prodotto in us? uno di billy wilder prodotto in germania e uno in us?
ieri su italians leggevo una lettera sulla fuga di cervelli, che sollevava l'obiezione se ci siano dei confini territoriali per i cervelli. un bene materiale o intellettivo e' di tutti. e' il momento che si apra gli occhi per capire che non esistono paesi e confini o popoli, per me siamo tutti uno e cose e persone devono essere libere di circolare.
tornando al tema ci sono film belli e brutti, e non film nazionali o stranieri. diciamo che per ogni film brutto, se ne distribuiscano 2 belli. igor ti faccio notare che il film scoop di woody allen non sara' distribuito in UK perche' non ha trovato distributori. non so se sia bello o brutto perche' non l'ho visto (deduco brutto dato che negli ultimi 15 anni non mi e' mai piaciuto nonostante resti tra i miai preferiti), ma se era stato prodotto da BBC, com'e' che non trovano distributori? perche' qui i film escono sempre dopo che in italia? perche' in italia c'e' molta piu' roba strana variegata e particolare e qui c'e' quasi esclusivamente roba commerciale? indaga per favore.
mi sembra una proposta assurda, lasciamo il cinema e il divertimento e il piacere di vedere un film fuori da balletti stupidi politici.
alle 10:58
Igor
esatto, Cat. nel mondo globalizzato e integrato c'è chi sogna ancora di mettere barriere. Don Chisciotte era più realista