Toscanini, le celebrazioni, la Scala e i biglietti
Pubblicato da Igor Principe alle 13:31 in Provocazioni
Cinquant'anni fa moriva Arturo Toscanini. Per l'esattezza, il 16 gennaio 1957. Di lui si dice sia stato tra i più grandi direttori d'orchestra della storia, e come tutte le grandi bacchette ha un aneddoto che ne orpella il mito.
Se di Furtwängler si ricorda che, dopo aver stretto la mano a Göbbels, poi se la pulì di nascosto in un fazzoletto, e se di von Karajan si narra che ritenesse il rumore del dodici cilindri Ferrari affascinante com il suono di una sinfonia, di Toscanini si ricorda il celebre episodio dello schiaffo. Era il 1931 e a Bologna un gerarchetto locale lo colpì perché si era rifiutato di dirigere la Marcia Reale (cioè l'inno fascista).
Capire quanto Toscanini fosse un grande direttore, oggi, non è semplice. Un bravo maestro contemporaneo non ha bisogno del talento per apparire migliore del mitico Arturo o di altri grandi. Le tecnologie del suono puliscono e rarefanno l'atmosfera fino a spingerla alla perfezione asettica. Una registrazione dell'epoca - penso al concerto di rinascita della Scala, 11 maggio 1946, diretto proprio da Toscanini - all'orecchio di oggi suona sporca e artigianale. E il piglio, la bravura, l'interpretazione, ovvero tutto ciò che connota il grande direttore, si perde tra i fruscii della riproduzione. Insomma, per cogliere il talento toscaniniano si doveva essere lì.
Ma era un grande, e non si discute. Sicché la Scala - chi altri, se no? - decide di celebrarne l'anniversario della scomparsa con un concerto diretto da Daniel Baremboim.
Il concerto è gratis. Scelta opportuna e nobile, si dirà. Chissà che non sia l'occasione per portare alla Scala chi di solito non ci va.
Affrettatevi a spegnere le nobili illusioni, e leggete questo post di Opera Chic. E' in inglese, ma è abbastanza facile capire che i biglietti sono già stati assegnati a chi è del giro. La Scala contiene circa 2500 posti (Opera Chic pompa la cifra a quasi 3000). Mille biglietti sono già bloccati: 400 andranno alle associazioni per la cura della terza età e 600 saranno divisi tra i 9 consigli di zona milanesi. Sono quindi circa 77 per zona, e verranno assegnati a quei residenti che, una volta conosciuti i criteri, vorranno prenotarli.
Quanti ne rimangono? Almeno 1500. Dove sono finiti? Opera Chic suggerisce: vip, sponsor, amici degli amici degli amici.
Ecco degnamente celebrato Toscanini.
Tag: anniversario, celebrazioni, Scala, Toscanini






1. benny, Giovedì 11 Gennaio 2007 ore 11:11
Ma Igor pensavi che cambiasse qualcosa con la parola gratis qui siamo in Italia.!!!!!!
2. Igor, Giovedì 11 Gennaio 2007 ore 14:01
Benny, lo so. E' che in fondo in fondo sono un idealista
3. Luciano Crivello, Giovedì 11 Dicembre 2008 ore 11:01
Buongiorno,
mi permetto di dissentire. Proprio il fatto che le registrazioni di oggi sono ovattate ed asettiche valorizza le registrazioni (fatte bene, senza filtri di sorta che le rendono opache) di ieri.
Il fatto che nelle stesse siano presenti crepitii od altre imperfezioni non ne impedisce l'ascolto e, se mettete a confronto le esecuzioni di Toscanini, con quelle di Karajan o con quelle di qualsiasi altro direttore d'orchestra di oggi, la differenza di esecuzione si sente e come, nonostante il suono non proprio moderno. Infine, io che possiedo tutte le fonti più vicino agli originali di tutti i concerti che Toscanini ha fatto con la NBC, Vi posso ben dire che il suono è in quasi tutti ad alta fedeltà e molto piacevole, non certo quello al quale certe case discografiche poco serie ed anche la RCA ci hanno abituato e propinato. Le esecuzioni di Toscanini sono energiche, sanguigne ed hanno la caratteristica di apparire sempre nuove, quindi non è vero che non possono essere ascoltate per i pochi disturbi che hanno. Tutta l'orchestra è bene equilibrata sia nei pianissimi che nei fortissimi, non come i dischi di Karajan dove i pianissimi sono inudibili ed i fortissimi sono confusi e fastidiosi. Oggi la gente se non si annoia ascoltando le nuove incisioni non si accontenta! Perchè la noia è segno di cultura ed intelettualismo, nel senso di chi ascolta solo con la testa e non col corpo (da Gaber "un idea"). Buongiorno.
4. Luciano Crivello, Giovedì 11 Dicembre 2008 ore 11:09
Anche su quello che scrive che il mito di Toscanini è stato orpellato dal fatto di Bologna, non mi sembra corretto. Il fatto di Bologna non orpella il mito di Toscanini, ma lo ingigantisce. Semmai è stata una vergogna per i fascisti. Ad onor del vero, anche se nessuno lo scrive, bisogna dire che, in realtà, Mussolini aveva scritto immediatamente a Toscanini presentando le sue scuse ed esprimendo il suo biasimo sugli esecutori del fatto. E bisogna anche dire che, forse, grazie al fatto di Bologna, oggi abbiamo una miriade di registrazioni avvenute in America, che probabilmente oggi non avremmo se Toscanini avesse mantenuto come sede stabile l'Italia.
5. anonimo, Giovedì 17 Settembre 2009 ore 11:44
Toscanini è una cagata pazzesca!