Cronaca e pensieri sulla cultura italiana
In realtà non sono cinque, ma una sola: andare in qualche locale a vedere striptease maschili.
La festa della donna, come si legge qui, nasce in memoria di una tragedia e da lì parte per fare battaglie sui diritti civili. Insomma, è una cosa seria e non merita di essere svilita buttandola sul pecoreccio.
Tutto qui. Buon otto marzo.
Bravo Igor, hai alzato la palla come desideravo .... e quindi nonostante i miei 170cm di altezza schiaccio come piace a me: quando finiremo di credere che uomini e donne debbano/possano avere pari opportunità in un paese che non sia quello di Alice? Il discorso si potrebbe fare di grande spessore ma sempre per sintetizzare perché non pensare alla salvaguardia alla cura ed alla crescita di due modelli di opportunità, maschile e femminile, senza omologare il secondo al primo? Ferma restando la libertà di incarnare quello che più ci rappresenta, ripeto, perché negare la nostra diversità e credere che i parametri di sviluppo debbano essere conformi? Mi impegno da quasi 20 anni per svolgere decorosamente il mio ruolo di padre ma come posso pensare di confonderlo con quello di madre? L'esempio è preso ad arte perché questa è paradossalmente l'esperienza più impegnativa ma anche più naturale che ci possa capitare.
Il punto comico è che in Italia abbiamo un ministero delle Pari Opportunità e varie leggi sulle pari opportunità medesime nel mondo del lavoro. Forse bisognerebbe trasformare la burocrazia in fatti concreti
allora visto che sono tutti contro il nuovo lato commerciale della festa riportiamo la discussione su un tono consono alle origini della celebrazione. anche nella progressista inghilterra le donne guadagnano in media tra il 25% e il 30% meno degli uomini. e' per cose come questa che c'e' la festa e sono sicura che ci sono fior di associazioni che la celebrano con proposte. sta a noi impegnarci a cambiare le cose.
Non posso competere sul commento che mi precede pero lo condivido,e sono d'accordo che sarebbe ora di eliminare da questa festa tutta la parte commerciale,che ha rotto credo anche alle donne comunque auguri a tutte di cuore e di sti tempi è doveroso anche agli uomini poverini!!!.
Farò un commento per la prima metà serio e per la seconda invece no poiché mi sono convinto che le persone serie non hanno la necessità di prendersi troppo sul serio.
Spogliarello maschile: uno dei tanti espedienti che la nostra società oggi mette in atto per "conformare" comportamenti ed inclinazioni anche al di là della natura maschile o femminile. Fortunatamente ormai prossimo ai cinquanta (sono un frutto della creatività degli anni '50 - la mostra dello scorso anno all'Arengario di Milano parlava chiaro!) vivo l'esperienza unica ed affascinante di vivere accanto ad una donna che per educazione e cultura incarna tutto ciò che non si trova nell'universo maschile: perché fare a meno della diversità? Se rifletto sul processo mentale dell'apprendimento arrivo alla conclusione che sin da piccolo ho imparato ad apprezzare per differenza .... se elimino le differenze quindi non imparerò più. Non mi piace. Non ho mai avuto bisogno di un pretesto che fosse fuori dalla mia mente per fare un regalo a mia moglie: unico effetto collaterale indesiderato era la sua domanda .... cosa devi farti perdonare? Splendida e tipicamente femminile, in una parola: irrinunciabile! Nuotare controcorrente è faticoso ma fa selezione e alla fine ti rimangono vicine le persone che hanno davvero voluto conoscerti.
Spogliarello maschile: che tristezza .... non ho mai assitito ad uno spogliarello femminile (l'unico che potrebbe eventualmente solleticare la mia curiosità) e penso che fino a quando non avrò raggiunto l'età della sola contemplazione mi asterrò dal farlo. Come diceva .... chi non mi ricordo più .... del doman non v'è certezza ma ad oggi posso fare di molto meglio.
Auguri comunque alle donne .... non solo per oggi!
si, da donna, dico anch'io che tristezza gli striptease maschili, ma anche che tristezza i mazzetti di mimosa, che come fiore non dicono niente, ma è una meraviglia sugli alberi!! e poi basta con questi sprechi commerciali, che brutte, tutte le feste imposte, per cui si creano gadget, regali, feste...e altre cazzate!
alle 15:45
Igor
@ Bruno: punto segnato. Mica male, per un "nanetto" (e detto dal mio metro e 63...)
In effetti è tutto lì, il discorso: pari opportunità nella diversità.